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Noi e Loro
post pubblicato in Principi, il 31 marzo 2013
«Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Molti puzzano perché tengono lo stesso vestito per settimane. Si costruiscono baracche nelle periferie. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano in 2 e cercano una stanza con uso cucina. Dopo pochi giorni diventano 4, 6, 10. Parlano lingue incomprensibili, forse dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina; spesso davanti alle chiese donne e uomini anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano sia perché poco attraenti e selvatici, sia perché è voce diffusa di stupri consumati quando le donne tornano dal lavoro. I governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, di attività criminali»

Fonte: Ottobre 1919. Dalla relazione dell'Ispettorato per l'immigrazione del Congresso degli Stati Uniti sugli immigrati italiani.



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Democrazia e altre piccole cose.
post pubblicato in Principi, il 14 dicembre 2011
 Un governo che non abbiamo votato sta decidendo del futuro di tutti noi. Voci di secessione si alzano dal Nord più gretto e razzista e proprio nei giorni in cui la Lega Nord parla di secessione  e moneta padana (!?), un attivista neo-nazista decide che è il momento giusto per uccidere. E uccide. 

I conflitti interni sono sempre nati così, dalla coincidenza fra crisi economica, deficit democratico, movimenti interni secessionisti e razzisti  e il grande potere economico delle organizzazioni criminali. 

Fra dieci o quindici anni, siete proprio sicuri che vivremo nello stesso, dannato paese democratico in cui viviamo ora? Chi è in grado di ponderare la gravità della convergenza di tutti questi fattori? Nessuno. Nemmeno chi scrive.

Proprio per questo, ognuno di questi fattori e la loro compresenza, in questo preciso momento storico, deve essere valutata con attenzione, e la politica ha, oggi più di ieri, una grande importanza nel fare in modo che ciascuno di questi fattori non si acuiscano in modo da portarci verso un baratro di cui, purtroppo, anche solo guardando alla vicina Yugoslavia, conosciamo la fine. Non conta solo l'economia, anche se è molto importante uscire da questa crisi economica. Ciascuno di questi elementi si nutre degli altri, anche l'economia si nutre di razzismo: lasciare perdere, pensare che non c'è più niente da fare, porterà fuori dal paese le menti migliori e qui rimarrà la manovalanza, che sarà sindacalizzata e consapevole dei propri diritti o in balìa del proprio lato oscuro, come oggi molti paiono essere.

 E sopra tutto questo, la criminalità organizzata che preferisce l'anti-politica alla politica. Occuparsi di economia, anche se si lotta l'evasione fiscale, non è fare politica come occuparsi del rafforzamento della legislazione anti-mafia, ad esempio. Alle criminalità organizzate questa grave assenza della politica e il deficit di democrazia dovuta al fatto che non vi sono state elezioni democratiche potrebbe fare più che comodo. All'ombra della crisi economica, lontano dalle luci dei riflettori dello scontro fra magistratura e politica tipico della passata legislatura, la gestione dei poteri para-istituzionali e istituzionali deviati può essere  facilitato? Non possiamo saperlo, ma non sarebbe giusto che un potere politico legittimo si occupasse di continuare la lunga marcia verso la libertà dalle organizzazioni criminali?



permalink | inviato da lelani il 14/12/2011 alle 16:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
La dignità delle altre
post pubblicato in Principi, il 4 febbraio 2011


"Il corpo di una donna, probabilmente dell'Est,  è stata ritrovato carbonizzato...". Quante volte lo abbiamo sentito dire, al telegiornale?

Queste donne vivono in un regime di semi-schiavitù. Sfruttate da uomini senza scrupoli, schiavisti e clienti.

Molte di loro sono minorenni.

Questa è prostituzione minorile.

Crocifiggere politicamente Berlusconi per il suo vergognoso comportamento mi sembra il minimo sindacale. 

Ma accusarlo di prostituzione minorile, mi pare improprio. L'ordinamento prevede una valutazione caso per caso, dai 14 ai 18 anni.

Queste donne hanno scelto. Razionalmente, a freddo, un comportamento in funzione di un interesse, il denaro. Chi ha sfruttato chi? 

Per la nostra dignità di donne, certo.
Ma cerchiamo di guardarci intorno, senza retorica ma col cuore che sempre ci vuole.

Anche per loro. Per le donne senza nome e senza volto, di cui noi non sappiamo nulla noi, che famiglie lontane stanno cercando.

Queste signore minorenni di Arcore sono bel altro, e sono adulte. Hanno scelto la loro strada, che vadano pure dove questa strada le porterà. Non sono vittime di nulla.

Claudia Esposito



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A proposito di donne
post pubblicato in Principi, il 23 novembre 2010
Dedicato a tutti quelli che stanno rivalutando Mara Carfagna perchè ha dichiarato che in Campania è in corso una guerra per bande. Naturalmente è una guerra per bande per il semplice fatto che la banda (interna al PDL) che sta vincendo la partita non è la sua. Se la  stesse spuntando lei si sarebbe ovviamente trattato di un pacifico e democratico confronto all'interno del partito. Dedicato a chi si dimentica da dove viene una donna. E' meno importante. Perchè una donna vale meno, no? Quindi perchè preoccuparsi tanto dei trascorsi di un Ministro della Repubblica. In fondo siamo tutte così no? No.



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La Repubblica, una e indivisibile ....
post pubblicato in Principi, il 9 novembre 2010



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Le cose che abbiamo in comune
post pubblicato in Principi, il 5 novembre 2010

Nel vasto elenco delle immagini associate all'italianità un certo qual interesse,  e in un certo modo espresso, per le donne c'è sempre stato.

Io non mi sono mai riconosciuta in alcuno degli stereotipi attribuiti agli italiani; così mi sembra strano che ora, tutto a un tratto, uno di questi sia divenuto tragicamente concreto e preponderante. Non mi riferisco solo all'immagine. Certo, non è un bel vedere. Ma mi preoccupa molto di più l'incapacità di reagire che sembra così strutturale, classica, innata in molti di noi - italiani.

La reazione è sempre scarsa, incostante, inefficace. Ci abituiamo a tutto con una facilità sconvolgente.

Gli uomini di potere sono solo la punta dell'iceberg di una enorme massa di pedofili che si aggirano fra di noi. E mi spaventa non riuscire a  comprendere se sono la conseguenza, il frutto di una società malata, o la malattia della società è il frutto di una politica che ci ha educato a  coltivare il peggio di noi.

Lorenza Diana, deputato del PD e membro della  Commissione parlamentare anti-mafia, durante un incontro a Bologna disse che bisogna stare molto attentia puntare il dito controla politica, perchè i politici non sono arrivati a decidere le nostre sorti dopo un colpo di Stato, ma grazie al voto di milioni di persone: quelli lì siamo noi, è la società che deve cambiare.

Io concordo con Lorenzo Diana  e non vale solo per la mafia, vale sempre. Ma questo discorso non coglie la problematicità della situazione italiana. Il  conflitto di interessi ha distrutto le distanze fra i diversi poteri dello Stato, ma ha anche abbattuto la logica di questo ragionamento: sarebbe vero che quelli lì siamo noi se  noi avessimo potuto sapere quanto c'è da sapere su ognuno prima di votare e andare alle urne consapevolmente. Ma visto che non è decisamente così direi piuttosto che quelli lì siamo ciò che rimane di noi e della nostra capacità di valutazione dopo venti anni di menzogne. Dunque...siamo noi? Non lo so. Una parte di questo paese è in buona fede? Sul serio credono che sia tutto, ma proprio qualsiasi cosa, un complotto ai danni di B,? O vogliono la guerra? Già, perchè le alternative non sono molte,pare. La politica, come diceva Hannah Arendt, raramente vede idee nuove affacciarsi, per cui o la buona fede di molti italiani sfora nel ritardo mentale oppure aldilà dei politici ci sono concittadini, per la strada forse più che nelle istituzioni, che in proporzione hanno - o pensano di avere- da perdere tanto quanto B. da un Governo non voglio dire buono, ma almeno degno di questo nome. Perchè? Sono così tante le persone che vivono nell'illegalità o di illegalità da preferire un delinquente a un Governo di persone degne? E B. e  i suoi e questi altri per la strada molleranno la presa così facilmente, ora che B. rischia la galera, i suoi di cadere con lui e i delinquenti di non avere più un Governo che sforna leggi pro evasione fiscale, anti-processo penale, anti-stranieri per la gioia di volgari pseudo nazisti senza scrupoli e amor di patria?  Ai privilegi ci si abitua con facilità.
Il futuro è nebbioso.
Claudia





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Mario Borghezio Neo-fascista
post pubblicato in Principi, il 6 maggio 2010




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Vergognatevi tutti
post pubblicato in Principi, il 15 aprile 2010



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Shame on you - La vergogna leghista
post pubblicato in Principi, il 15 aprile 2010

Il candidato leghista Zaia ha vinto con il 60% le elezioni regionali in Veneto. Vorrei ringraziare tutti quelli che hanno abbandonato il Veneto in balìa di questi pazzi. Soprattutto, complimenti a voi, tutti voi che li avete votati. Ecco, questi sono loro. E questi siete voi. Vergognatevi.

Claudia Esposito




permalink | inviato da lelani il 15/4/2010 alle 15:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Daniele Luttazzi - La guerra civile fredda
post pubblicato in Principi, il 23 marzo 2010




permalink | inviato da lelani il 23/3/2010 alle 15:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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